Poliambulatorio Lattanzi - Dentista Taranto - Attività Odontoiatrica, Stomatologia, Radiologia Odontoiatrica e Medicina Estetica
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E' quella particolare branca dell'odontoiatria che studia le diverse anomalie della costituzione, sviluppo e posizione dei denti e delle ossa mascellari. Ha lo scopo di prevenire, eliminare o attenuare tali anomalie mantenendo o riportando gli organi della masticazione e il profilo facciale in posizione corretta.


Malocclusione Dentale

Uno dei momenti fondamentali nella diagnosi clinica di malocclusione è la valutazione di rilevanti parametri qualitativi, funzionali ed estetici, della dentatura del paziente. Ciò ha come scopo l'identificazione esatta della malocclusione, della specifica anomalia di posizione dei denti che rende opportuno l'intervento di ortodonzia correttiva.
Tale valutazione si fa nel corso dell'esame clinico, con l'osservazione diretta delle arcate dentarie del paziente,nel successivo esame delle loro riproduzioni in gesso e nella valutazione radiologica con ortopantomografia e telecranio per stabilire i rapporti reciproci dei denti, i loro rapporti con le rispettive basi scheletriche e con i tessuti molli del profilo facciale.

Dall'esame delle arcate dentarie del paziente e dei modelli in gesso delle stesse si analizza:

  • la forma delle arcate
  • il rapporto molare
  • il rapporto canino
  • il sovragetto
  • il sovramorso
  • le inclinazioni assiali
  • le linee mediane
  • il rilevatore apicale

  • La forma delle arcate

    La malocclusione dentale è di frequente accompagnata da un'alterazione nella forma dell'arcata. I difetti di forma delle arcate dentarie sono più facilmente rilevabili con l'osservazione dei modelli in gesso delle arcate stesse.
    La forma d'arco deve risultare regolare secondo una linea che passa per le cuspidi vestibolari ed i margini incisivi. Non devono essere presenti sovrapposizioni dentali (affollamento dentale) e denti in ectopia (cioè in posizione errata) vestibolare o linguale. Le creste marginali devono trovarsi sullo stesso piano ed i punti di contatto regolari. Non devono esserci rotazioni dentali.

    Il rapporto molare
    Angle aveva basato la classificazione delle malocclusioni tutt'ora in uso sul rapporto dei primi molari permanenti.

    Egli aveva descritto tre tipi di rapporto molare.

    1) Rapporto molare di 1^ classe: si ha quando la cuspide mesiovestibolare del 1° molare superiore occlude nel solco centrale del primo molare inferiore.

    2) Rapporto molare di 2^ e 3^ classe: quando il 1° molare superiore occlude rispettivamente più avanti o più indietro rispetto alla posizione di 1^ classe.

    La classificazione dentale delle malocclusioni che Angle ha concepito sulla base dei rapporti tra i primi molari permanenti comprende 3 gruppi di malocclusioni:

    a. Malocclusione di prima classe - In questa tipologia di malocclusioni pur essendo il rapporto molare di 1^ classe i settori anteriori delle arcate presentano affollamento, protrusione, rotazioni, morso aperto o profondo.

    b. Malocclusione di seconda classe - Comprendono 2 sottodivisioni:

    Malocclusione di prima divisione con overjet - Comprende quelle malocclusioni in cui l'arcata superiore è in avanti rispetto all'inferiore. Angle la chiamava distocclusione in quanto ne imputava la causa alla posizione distale dell'arcata inferiore. Può essere invece dovuta sia a retroposizioni dentali funzionali o scheletriche a livello mandibolare che a protrusioni dentali o scheletriche a livello mascellare.

    Malocclusione di seconda divisione con morso profondo - Questa tipologia di malocclusione si presenta più frequentemente in un contesto brachifacciale. E' caratterizzata da una retroinclinazione degli incisivi centrali superiori con, nella forma tipica, vestibolo versione degli incisivi laterali.

    c. Malocclusioni di terza classe - Sono caratterizzate dal fatto che la cuspide mesio-vestibolare del molare superiore occlude dietro il solco centrale vestibolare del molare inferiore, con o senza inversone completa del morso. Può dipendere da cause dentali, scheletriche e funzionali.

    Il rapporto canino
    Il canino superiore deve occludere tra il canino e il primo premolare inferiore; la sua faccia distovestibolare deve rapportarsi alla faccia mesiovestibolare del canino inferiore. Il rapporto canino è un rapporto funzionale in quanto i canini nell'occlusione cosiddetta organica devono assicurare la disclusione nei movimenti di lateralità.

    Le linee mediane
    Le linee mediane dentali, sia con le arcate in massimo contatto che in posizione di riposo, devono trovarsi centrate tra di loro e con il centro della faccia.

    Qualora si presentino deviate la causa può essere:

  • dentale: può succedere per la perdita precoce di un canino deciduo, quando i denti incisivi collassano nello spazio libero
  • scheletrico-funzionale: come avviene in certi morsi incrociati da contrazione dell'arcata dentale superiore, allorché il paziente va a cercare una occlusione stabile deviando lateralmente la mandibola rispetto al suo normale percorso di chiusura
  • scheletrico-strutturale: ad esempio nel caso di latero-deviazioni funzionali mandibolari che nel corso della crescita si sono strutturate

  • Il sovragetto (overjet)
    L’overjet viene generalmente definito come la distanza orizzontale tra la superficie labiale degli incisivi mandibolari e la superficie incisale degli incisivi mascellari, misurata con i mascellari in relazione centrica e i denti in occlusione. La presenza di overjet positivo è un segno tipico della malocclusione di 2^classe 1^divisione. L'overjet negativo, detto anche morso inverso, lo si riscontra, invece, nelle malocclusioni di terza classe.

    Il sovramorso (overbite)
    Il sovramorso è il sopravanzo verticale degli incisivi mascellari sugli incisivi mandibolari con i denti in occlusione centrica.
    Gli incisivi superiori non dovrebbero sopravanzare verticalmente più della metà della corona degli incisivi inferiori.
    Si parla di morso aperto quando gli incisivi superiori e inferiori non arrivano a sovrapporsi sul piano verticale, di morso profondo quando la loro sovrapposizione è eccessiva.
    Il morso aperto e il morso profondo possono essere espressione di problemi dentali, oppure di una crescita alterata in eccesso o in difetto della porzione inferiore del viso. In questi casi si parla di morso aperto o morso profondo scheletrico.

    Le inclinazioni assiali
    Sia l'inclinazione mesio-distale che quella vestibolo-linguale dei denti dell'arcata superiore e inferiore devono corrispondere a certi canoni estetici e funzionali. In questo senso i canini sia superiori che inferiori presentano una mesio inclinazione coronale. I bordi incisali degli incisivi superiori e inferiori devono essere paralleli alla linea bipupillare.


    Trattamenti Ortodontici

    Ortodonzia intercettiva
    L'ortodonzia intercettiva, si occupa di "intercettare" le malocclusioni in dentatura mista durante la prima visita ortodontica che va effettuata all’ età di 4 anni.
    brochure-bambiniMorsi crociati laterali e/o anteriori anche associati a crescita ridotta dell' osso mascellare, morso profondo anteriore, sviluppo insufficiente dell'osso mandibolare associato a protrusione superiore mascellare, se non intercettati diventano di difficile soluzione una volta terminata la permuta.
    Lo scopo della terapia intercettiva è duplice: la correzione del difetto principale, soprattutto scheletrico, semplifca l'eventuale trattamento fisso in dentatura permanente.
    Gli apparecchi più usati nella moderna ortodonzia intercettiva sono:

  • quad-helix
  • espansori rapidi del palato
  • muriglio
  • niteguide
  • o-guide
  • habit corrector

  • Maggiori dettagli nella brochure sui sistemi di ortodonzia, visualizza la brochure


    Ortodonzia fissa
    L’ortodonzia fissa è quella che non può essere rimossa dal paziente.
    Comunemente è conosciuta come brackets ( chiamate “stelline” dai pazienti) facendo riferimento proprio agli attacchi, generalmente metallici, che incollati ai denti sostengono l’arco che produce lo spostamento dentale.
    foto-1661foto-1647Negli ultimi anni ci sono stati grandi sviluppi nel campo dell’ortodonzia fissa che hanno portato alla nascita di un’ampia gamma di apparecchi ortodontici adatti alle diverse funzioni e ai vari bisogni estetici.


    Apparecchio linguale Incognito - L'apparecchio invisibile!
    L’apparecchio linguale Incognito è una correzione ortodontica di nuova generazione adatta per tutte le età. Gli attacchi Incognito 3M Unitek vengono applicati sulla superficie interna dei denti e risultano praticamente invisibili! Gli attacchi Incognito sono completamente personalizzati cioè progettati per i vostri denti sulla base della prescrizione dell’Ortodontista e quindi l’apparecchio su misura si adatta perfettamente alla vostra dentatura. Così si guadagna in comfort ed estetica del sorriso.

    La metodica linguale Incognito è praticamente invisibile all’esterno e per questo è indicato per il trattamento di qualsiasi problema ortodontico, particolarmente in quei pazienti che, per ragioni professionali o personali, non sono propensi al trattamento tradizionale visibile.

    Incognito assicura numerosi vantaggi:

  • è una metodica ortodontica personalizzata, disegnata e prodotta solo per te su misura
  • è estetico, si mette dietro i denti ed è praticamente invisibile dall’esterno
  • i primi risultati si notano a breve
  • è confortevole, gli attacchi d’oro sono sottili e poco ingombranti
  • può correggere tutti i tipi di mal posizionamento dei denti
  • non crea rischi di decalcificazione dello smalto sulla parte frontale dei denti
  • è prodotto in lega d’oro, nessun problema per le allergie al nichel

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    Ortodonzia mobile
    L’ortodonzia mobile si ancora ai denti e può essere rimossa senza l’aiuto dell’odontoiatra.
    L’utilizzo di apparecchi ortodontici mobili è particolarmente indicata per la correzione dei disallineamenti dentali o per modificare la crescita dei denti. Possono essere tolti per mangiare e per essere puliti.

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    foto-000002In molti casi gli apparecchi ortodontici mobili vengono utilizzati come ortodonzia intercettiva, in appoggio a quella fissa e dopo un trattamento di ortodonzia fissa o brackets
     

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